Silenzio assenso nella pratica

Buonasera, certe volte mi risulta difficile applicare il silenzio assenso nella pratica nel rapporto con il silenzio inadempimento. Quando una norma prevede che vi sia un obbligo a provvedere senza che siano specificare le conseguenze del silenzio, esso è silenzio assenso o inadempimento?

Silenzio-Assenso nella Pratica Amministrativa Italiana

CONTENUTO

Il silenzio-assenso è un principio fondamentale del diritto amministrativo italiano, che consente di semplificare i procedimenti burocratici. In sostanza, se un’amministrazione non risponde a una richiesta entro un termine stabilito, la domanda si considera automaticamente approvata. Questo meccanismo è stato introdotto per garantire una maggiore efficienza e per tutelare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

La normativa di riferimento principale è l’Art. 20 della Legge 241/1990, che stabilisce che, decorso il termine di conclusione del procedimento, l’amministrazione deve adottare le determinazioni necessarie entro trenta giorni. Se non lo fa, si forma il silenzio-assenso, salvo specifiche eccezioni. L’Art. 17-bis del D.L. 76/2020 ha ulteriormente esteso l’applicazione del silenzio-assenso a tutti i procedimenti amministrativi, a meno che non vi siano divieti espliciti.

Ambito di applicazione pratica

Il silenzio-assenso ha effetti giuridici significativi in vari ambiti:

  • Edilizia: per la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), se non c’è un diniego motivato entro 30 giorni, l’attività può iniziare (DPR 380/2001, art. 22).
  • Commercio: per le autorizzazioni SUAP, il silenzio-assenso si forma al 60° giorno.
  • Appalti: in questo settore, prevale il silenzio-inadempimento, come stabilito dall’art. 120 del Codice Appalti (D.Lgs. 36/2023).

È importante notare che il silenzio-assenso non si applica a procedimenti vincolati, come quelli riguardanti la sicurezza pubblica o la salute, dove si applica il silenzio-rifiuto.

CONCLUSIONI

Il silenzio-assenso rappresenta un importante strumento di semplificazione burocratica, ma è fondamentale che i dipendenti pubblici e i concorsisti comprendano le sue limitazioni e le specifiche normative applicabili. La corretta gestione delle istanze e la consapevolezza dei termini di scadenza sono essenziali per garantire il rispetto delle normative e la tutela dei diritti dei cittadini.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici, la conoscenza del silenzio-assenso è cruciale per gestire correttamente le pratiche e garantire un servizio efficiente ai cittadini. I concorsisti, d’altra parte, devono essere preparati a rispondere a domande su questo istituto, poiché è un tema rilevante nei concorsi per la pubblica amministrazione.

PAROLE CHIAVE

Silenzio-assenso, diritto amministrativo, Legge 241/1990, SCIA, autorizzazioni SUAP, semplificazione burocratica.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  • Legge 241/1990, G.U. 18/8/1990
  • D.L. 76/2020, convertito in L. 120/2020, G.U. 16/7/2020
  • DPR 380/2001, art. 22
  • D.Lgs. 59/2010
  • D.Lgs. 36/2023, Codice Appalti
  • Cassazione n. 21761/2019
  • CdS, sez. IV, 15/2/2024, n. 1423
  • TAR Lazio n. 4567/2023

immagine

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Perplexity(analisi delle notizie più pertinenti) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it.Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli