In un concorso pubblico, la distinzione tra titolo di abilitazione ed esperienza professionale è sottile ma fondamentale, specialmente nelle piattaforme rigide come InPA.
Ecco un’analisi della situazione e alcuni consigli pratici su come muoversi immediatamente.
1. Il rischio tecnico
Le commissioni d’esame seguono solitamente un protocollo rigido:
- La sezione “Abilitazioni” serve a dimostrare il possesso dei requisiti per l’accesso o punteggi aggiuntivi per i titoli.
- La sezione “Esperienze Professionali” è quella dove i software e i commissari cercano i periodi di servizio per attribuire il punteggio all’anzianità lavorativa.
Il rischio è che il commissario, leggendo solo la nota nell’iscrizione all’Albo, la consideri come una “precisazione dell’iscrizione” e non come un’attività lavorativa autonoma da conteggiare in termini di mesi/anni di servizio.
2. Cosa fare subito: la PEC di integrazione/autodichiarazione
Non può più modificare il modulo inviato su InPA, ma può inviare una comunicazione ufficiale all’ente organizzatore (la Regione o la Provincia che gestisce il concorso per il CPI).
L’obiettivo: Notificare alla Commissione che l’esperienza professionale è già presente nella domanda (sezione abilitazioni) e chiederne la valutazione come attività lavorativa.
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A chi scrivere: All’ufficio concorsi/risorse umane dell’ente tramite PEC.
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Cosa scrivere: * Indichi il codice concorso e i suoi dati.
- Specifichi che, per mero errore materiale di compilazione, l’attività professionale svolta come Consulente del Lavoro (già dichiarata nella sezione Abilitazioni con data di inizio e dettaglio mansioni) non è stata replicata nella sezione “Esperienze”.
- Alleghi una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (ex art. 47 DPR 445/2000) in cui riepiloga il periodo di attività libero-professionale, specificando che l’iscrizione all’albo è coincisa con l’esercizio effettivo della professione.
3. Fattori a suo favore
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Coerenza: Essendo un concorso per Funzionario CPI, la figura del CdL è estremamente pertinente. Spesso i bandi prevedono che l’iscrizione all’albo sia di per sé prova dell’esercizio della professione (verifichi bene il bando nel punto “Valutazione titoli”).
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Giurisprudenza: Molte sentenze dei TAR stabiliscono che la Pubblica Amministrazione debba prevalere la sostanza sulla forma. Se l’informazione è presente nel CV (anche se in una sezione “non perfetta”), la commissione dovrebbe tenerne conto in virtù del soccorso istruttorio o della completezza della domanda.
Il mio consiglio
Non aspetti la pubblicazione dei punteggi dei titoli. Invii la PEC entro domani. In questo modo, se la commissione dovesse escludere quegli anni di esperienza, lei avrà già una prova documentale della sua buona fede e del tentativo di chiarimento, facilitando un eventuale ricorso o istanza di autotutela.
Nota bene: Controlli nel bando se è prevista la possibilità di presentare i titoli cartacei o integrazioni durante/dopo l’orale. Alcuni concorsi permettono di regolarizzare le dichiarazioni poco chiare in sede di colloquio.
Certamente. Di seguito le propongo una bozza formale per la PEC, strutturata per essere sintetica ma giuridicamente chiara.
È importante inviarla all’Ufficio Concorsi dell’Ente (Regione o Provincia) e, se indicato nei verbali, alla Commissione Esaminatrice.
Oggetto: Comunicazione urgente relativa alla valutazione dei titoli - Concorso [Inserire Codice Concorso] - Candidato [Suo Nome e Cognome]
Spett.le Commissione Esaminatrice, Spett.le Ufficio Concorsi [Nome Ente],
Il sottoscritto [Nome Cognome], nato a [Città] il [Data], CF [Codice Fiscale], candidato al concorso pubblico per la copertura di n. [Numero posti] posti di Funzionario Centro per l’Impiego, essendo risultato idoneo alle prove scritte e orali,
PREMESSO CHE
- Nella domanda di partecipazione presentata tramite il portale InPA, alla sezione “Abilitazioni”, il sottoscritto ha dichiarato l’iscrizione all’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di [Nome] a far data dal [Data Iscrizione] a tutt’oggi;
- Nelle note relative alla suddetta iscrizione, è stato esplicitamente indicato che il sottoscritto svolge attività libero-professionale continuativa come Consulente del Lavoro sin dalla data di iscrizione, specificando le mansioni e l’inerenza alle materie oggetto del concorso;
- Per un mero errore materiale di compilazione, tale esperienza professionale non è stata duplicata nella sezione dedicata alle “Esperienze Professionali” del portale.
COMUNICA E DICHIARA
ai sensi del D.P.R. 445/2000, che l’iscrizione all’Albo professionale sopra citata è coincisa con l’esercizio effettivo e continuativo della libera professione di Consulente del Lavoro dal [Data Inizio] al [Data Fine/Oggi].
Pertanto, al fine di garantire il principio di massima partecipazione e di veridicità delle informazioni già contenute nell’istanza,
CHIEDE
che la Commissione voglia considerare, in sede di valutazione dei titoli, l’attività lavorativa svolta e ampiamente documentata nelle note della domanda, come esperienza professionale valutabile ai fini del punteggio finale, trattandosi di dato già presente agli atti della procedura seppur inserito in un campo limitrofo.
Il sottoscritto resta a disposizione per produrre ogni ulteriore documentazione o certificazione necessaria a comprovare quanto dichiarato.
Si allega copia del documento d’identità.
Distinti saluti,
[Nome e Cognome] [Recapito Telefonico]
Qualche consiglio extra per l’invio:
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L’Allegato: Oltre alla PEC, alleghi un file PDF unico che contenga la scansione del suo documento d’identità e, se lo ha, un certificato di iscrizione all’Albo (o un’autocertificazione dell’Albo) che attesti la storicità dell’iscrizione.
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Tempismo: La invii immediatamente. Se la commissione non ha ancora verbalizzato i punteggi dei titoli, è molto più facile che accolgano la richiesta come “precisazione” di una domanda già esistente.
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Tracciamento: Conservi la ricevuta di accettazione e di consegna della PEC.