Somministrazione lavoro nel settore pubblico e danno comunitario

In materia di pubblico impiego privatizzato, nell’ipotesi di abusiva reiterazione di contratti di somministrazione di lavoro a termine, stipulati in violazione dei criteri di temporaneità ed eccezionalità di cui all’art. 36 del d.lgs. n. 165 del 2001, la nullità dei contratti di somministrazione comporta l’imputazione del rapporto alla pubblica amministrazione utilizzatrice, secondo il meccanismo della sostituzione soggettiva, con applicazione della tutela di cui all’art. 2126 c.c., restando esclusa la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato, ai sensi dell’art. 36, comma 5, del medesimo decreto.

In tale ipotesi, l’abusivo ricorso al lavoro flessibile può dar luogo al risarcimento del danno da violazione del diritto dell’Unione europea (cd. danno eurounitario), secondo i criteri elaborati dalla giurisprudenza di legittimità in attuazione della direttiva 1999/70/CE, salvo che l’Amministrazione dimostri l’adozione di una misura effettiva, equivalente e dissuasiva idonea a sanare l’abuso, quale l’assunzione a tempo indeterminato del lavoratore causalmente ricollegabile alla pregressa reiterazione dei contratti a termine, nel qual caso il danno deve ritenersi escluso.
Cass. civ., Sez. lavoro, Ord., (data ud. 18 11 2025) 22 12 2025, n. 33496.pdf (122,6 KB)

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La Somministrazione di Lavoro nel Settore Pubblico: Normative e Implicazioni

CONTENUTO

La somministrazione di lavoro nel settore pubblico è regolata principalmente dal Decreto Legislativo 10 settembre 2003, n. 276, noto come legge Biagi. Questa normativa definisce il lavoratore somministrato come colui che viene assunto da un’agenzia di somministrazione (il somministratore) e successivamente avviato presso un’amministrazione pubblica (l’utilizzatore) [1].

Nel contesto della somministrazione, si delineano due contratti distinti: uno tra l’agenzia di somministrazione e il lavoratore, e l’altro tra l’agenzia e la pubblica amministrazione. Questa struttura contrattuale consente una flessibilità operativa, ma richiede una chiara definizione dei diritti e dei doveri di ciascun soggetto coinvolto.

La Legge 198/2025 ha introdotto importanti novità riguardo alla formazione e all’addestramento dei lavoratori somministrati. In particolare, è stato stabilito un limite di 30 giorni dall’inizio dell’utilizzazione per completare tali attività [4]. L’articolo 37, comma 4 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che la formazione e l’addestramento specifico devono avvenire “in occasione” della costituzione del rapporto, seguendo le modalità definite dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 [4].

Per quanto concerne le responsabilità, il D.Lgs. 81/2008 identifica il datore di lavoro come il soggetto titolare del rapporto o chi esercita poteri decisionali e di spesa [2]. Nelle pubbliche amministrazioni, questa responsabilità ricade sul dirigente con poteri di gestione, il quale deve garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori, inclusi quelli somministrati.

Infine, riguardo al danno comunitario, le informazioni disponibili non forniscono dettagli specifici sulla somministrazione nel settore pubblico. Per approfondire questo aspetto, sarebbe necessario consultare fonti dedicate al diritto comunitario e alla responsabilità della pubblica amministrazione.

CONCLUSIONI

La somministrazione di lavoro nel settore pubblico rappresenta un’opzione strategica per le amministrazioni, ma richiede un’attenta gestione delle normative vigenti. La formazione e la responsabilità del datore di lavoro sono elementi chiave per garantire un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle leggi.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere le normative che regolano la somministrazione di lavoro, in quanto queste influenzano non solo le modalità di assunzione, ma anche i diritti e i doveri in materia di formazione e sicurezza. La conoscenza di tali normative può rappresentare un vantaggio competitivo nei concorsi pubblici e nella gestione delle risorse umane.

PAROLE CHIAVE

Somministrazione di lavoro, settore pubblico, D.Lgs. 276/2003, formazione, responsabilità, D.Lgs. 81/2008, diritti dei lavoratori.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Decreto Legislativo 10 settembre 2003, n. 276 (Legge Biagi).
  2. Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro).
  3. Legge 198/2025.
  4. Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.

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