posto che tra studi medici professionali ai sensi della LRT 51/2009 non sia contemplato il subingresso, in uno studio odontoiatrico associato (A+B), B è deceduto e quindi A vuole portare avanti l’attività come studio singolo.
In questo caso come si configura la pratica amministrativa?
Ai sensi della L.R.T. 51/2009 e del relativo Regolamento di attuazione (D.P.G.R. 79/R/2016 e successive modifiche), negli studi professionali medici e odontoiatrici non si applica la disciplina del subingresso (tipica delle attività commerciali o delle strutture sanitarie autorizzate in forma societaria/imprenditoriale).
Il passaggio da studio associato a studio singolo per decesso di uno dei titolari si configura come una modifica organizzativa/soggettiva dell’attività esistente (cessazione di un contitolare e variazione della veste giuridica dello studio).
La pratica amministrativa va presentata al SUAP competente per territorio con le seguenti modalità:
1. Modalità di presentazione (Segnalazione certificata / Comunicazione)
Procedura SUAP: Si presenta una Comunicazione di Variazione Soggettiva / Modifica dello Studio Professionale.
Inquadramento: Non trattandosi dell’apertura di un nuovo studio in nuovi locali né di un ampliamento strutturale, non occorre presentare una nuova SCIA ex novo per idoneità dei locali, ma si procede ad aggiornare la titolarità dello studio esistente da associato a singolo a nome dell’odontoiatra superstite (A).
2. Oggetto della Segnalazione / Comunicazione
Nella pratica telematica SUAP occorre indicare:
Cessazione/Recesso: La cessazione dell’attività del professionista deceduto (B) per causa di morte (allegando, ove richiesto, l’estratto dell’atto di morte o dichiarazione sostitutiva).
Variazione Titolarità: La variazione della veste dello studio da Studio Associato (A + B) a Studio Professionale Singolo intitolato unicamente all’odontoiatra (A).
Mantenimento dei requisiti: La dichiarazione che i requisiti strutturali, impiantistici, tecnologici e organizzativi previsti dal D.P.G.R. 79/R/2016 già verificati/dichiarati nella SCIA/comunicazione originaria rimangono inalterati.
3. Documenti da allegare alla pratica
Dichiarazione sostitutiva del professionista A attestante il possesso dei requisiti professionali (iscrizione all’Ordine degli Odontoiatri) e la qualifica di unico titolare dello studio.
Copia del certificato di morte (o dichiarazione sostitutiva) del professionista B.
Atto di scioglimento/estinzione dell’associazione professionale (o atto notarile/scrittura privata che attesti il venire meno dell’associazione a seguito del decesso del socio).
Planimetria dello studio (se richiesta dal modulo SUAP locale a titolo di riscontro dei locali).
Dichiarazione sulla gestione delle apparecchiature radiologiche (se presenti) per aggiornare l’intestazione della detenzione o del responsabile della sicurezza radiologica, qualora l’esperto di radioprotezione o le pratiche radiologiche fossero intestate all’associazione o al medico deceduto.
4. Adempimenti collaterali (Fiscai e Previdenziali)
Agenzia delle Entrate: Chiusura della Partita IVA dell’Associazione Professionale e attribuzione dell’attività esclusivamente alla Partita IVA individuale del professionista A (o adeguamento della stessa).
Ordine Professionale e ENPAM: Comunicazione della variazione della forma dello studio da associato a singolo.