Buongiorno,
cosa ci vuole per aprire uno studio per l’esercizio autonomo della professione
di fisioterapista?
Grazie.
Luciano
SUAP Toscana: Esercizio della Professione di Fisioterapista
CONTENUTO
Aprire uno studio di fisioterapia in Toscana richiede il rispetto di specifiche procedure amministrative e normative. Il primo passo è la presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) al Comune competente, che consente di avviare l’attività senza dover attendere un’autorizzazione preventiva, purché siano rispettati i requisiti richiesti.
Per esercitare la professione di fisioterapista, è necessario essere iscritti all’Albo dei Fisioterapisti, gestito dall’Ordine TSRM-PSTRP, e possedere una laurea abilitante in fisioterapia, come stabilito dal Decreto Ministeriale 13 marzo 2018, n. 37. Questo decreto definisce i requisiti formativi e professionali per l’accesso alla professione.
Inoltre, è fondamentale verificare i requisiti igienico-sanitari previsti dalla normativa regionale, in particolare dal Regolamento Regionale Toscana 57/2009, che stabilisce le disposizioni per la salute e la sicurezza degli ambienti di lavoro. È necessario anche ottenere le autorizzazioni dalla ASL competente per l’uso di apparecchiature specifiche, come ad esempio quelle per la terapia fisica.
È importante notare che, in alcuni casi, potrebbero essere richieste autorizzazioni vincolate, come previsto dal D.Lgs. 222/2016, art. 19, che disciplina le attività soggette a controlli più rigorosi.
La presentazione della SCIA avviene tramite il portale SUAP Toscana (impresainungiorno.gov.it), dove è possibile compilare e inviare la pratica online, semplificando così il processo burocratico.
CONCLUSIONI
L’apertura di uno studio di fisioterapia in Toscana è un processo che richiede attenzione e rispetto delle normative vigenti. La SCIA rappresenta uno strumento utile per avviare l’attività in modo rapido, ma è fondamentale assicurarsi di soddisfare tutti i requisiti professionali e igienico-sanitari.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la conoscenza delle procedure SUAP e delle normative relative all’apertura di studi professionali è cruciale. Comprendere questi processi non solo facilita l’assistenza ai cittadini, ma offre anche un vantaggio competitivo nei concorsi pubblici, dove la familiarità con le pratiche amministrative è spesso valutata positivamente.
PAROLE CHIAVE
SUAP, SCIA, fisioterapista, Toscana, autorizzazioni, igienico-sanitari, Albo, TSRM-PSTRP, Decreto Ministeriale, Regolamento Regionale, D.Lgs. 222/2016.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Decreto Ministeriale 13 marzo 2018, n. 37.
- Regolamento Regionale Toscana 57/2009.
- D.Lgs. 222/2016, art. 19.
- Portale SUAP Toscana (impresainungiorno.gov.it).

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Perplexity(analisi delle notizie più pertinenti) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it.Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli
Se non è uno studio associato non occorre nessuna procedura abilitativa. E’ un professionista autonomo. Verificare la destinazione d’uso urbanistica-edilzia come per qualsiasi altra attività di libero esercizio.
E’ chiaro che se uno si vende come fisioterapista deve avere i titoli per essere tale