Superminimo: il Consiglio di Stato conferma che non può essere usato per colmare le differenze retributive tra diversi CCNL - Giurisprudenzappalti https://share.google/uC86hk8PUTlkXREky

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Superminimo: Consiglio di Stato conferma divieto per colmare gap retributivi tra CCNL diversi

CONTENUTO

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 10297 del 24 dicembre 2025, ha ribadito un principio fondamentale riguardante il superminimo individuale nei contratti pubblici. In particolare, è stato affermato che il superminimo non può essere utilizzato per compensare le differenze retributive tra contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) non equivalenti. Questo principio si basa sull’obbligo di garantire l’equivalenza di tutele tra i lavoratori, come stabilito dall’articolo 50 del D.Lgs. 50/2016, che regola gli appalti pubblici.

La sentenza si inserisce in un contesto giuridico più ampio, in cui il Consiglio di Stato ha già affrontato la questione in precedenti pronunce, come la n. 9510 del 3 dicembre 2025 e la n. 7281 del 2025. Queste decisioni hanno chiarito che le stazioni appaltanti sono tenute a verificare l’equivalenza delle tutele lavorative, dando priorità alla protezione dei diritti dei lavoratori rispetto all’autonomia imprenditoriale.

In sostanza, il superminimo, che rappresenta una somma aggiuntiva rispetto alla retribuzione base, non può essere utilizzato per colmare gap retributivi derivanti da differenze tra CCNL, poiché ciò violerebbe il principio di equità e di tutela dei lavoratori.

CONCLUSIONI

La sentenza del Consiglio di Stato evidenzia l’importanza di garantire condizioni di lavoro e retribuzioni eque per tutti i dipendenti pubblici, evitando che le differenze tra i vari CCNL possano essere compensate attraverso strumenti come il superminimo. Questo approccio mira a tutelare i diritti dei lavoratori e a garantire una concorrenza leale tra le imprese che operano nel settore pubblico.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, questa sentenza rappresenta un importante chiarimento sulle modalità di retribuzione e sulle tutele lavorative. È fondamentale essere consapevoli che le differenze retributive tra CCNL non possono essere sanate attraverso il superminimo, il che implica una maggiore attenzione nella scelta del CCNL applicabile e nella valutazione delle offerte in caso di partecipazione a gare d’appalto.

PAROLE CHIAVE

Superminimo, Consiglio di Stato, CCNL, appalti pubblici, equivalenza di tutele, retribuzione, diritti dei lavoratori.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.Lgs. 50/2016 - Codice dei contratti pubblici.
  2. Consiglio di Stato, Sez. V, 24 dicembre 2025, n. 10297.
  3. Consiglio di Stato, Sez. V, 3 dicembre 2025, n. 9510.
  4. TAR Lazio, Sez. V quater, 11 dicembre 2025, n. 22443.
  5. TAR Lombardia, Sez. IV, 26 novembre 2025, n. 3845.
  6. Consiglio di Stato, n. 7281/2025.

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