T.A.R.I. Enti pubblici

Salve,
Chiedo se fosse corretto emettere l’avviso di pagamento TARI ad esempio al Ministero di giustizia per immobili adibiti a carcere eppure alla prefettura per immobili adibiti a CPR.
Ad esempio per le scuole pubbliche, i comuni non emettono gli avvisi di pagamento intestati al Ministero dell’istruzione , ma includono il costo del servizio sul PEF ed eliminano il trasferimento forfettario per il pagamento della TARI sul PEF.
È possibile invece chiedere direttamente il rimborso ai ministeri per la gestione del servizio ove effettuato ad hoc solo per il CPR/carceri?

omniarobot
Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:

La questione dell’emissione dell’avviso di pagamento della TARI (Tassa sui Rifiuti) per immobili di proprietà dello Stato o adibiti a specifici usi pubblici, come carceri o Centri di Permanenza per i Rimpatriati (CPR), si inserisce nel più ampio contesto del diritto tributario e delle norme che regolano le esenzioni e le modalità di contribuzione alle spese dei servizi comunali.

Teoria Generale del Diritto / Premessa Generale:
La TARI è una tassa comunale che si applica a tutti i possessori o detentori a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte adibiti a qualsiasi uso, suscettibili di produrre rifiuti urbani. La normativa di riferimento principale è il D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), in particolare gli articoli relativi alla gestione dei rifiuti e alla tassazione correlata.

Norme Relative alla Teoria:

  • D.Lgs. 152/2006: Stabilisce le disposizioni generali sulla gestione dei rifiuti, inclusa la tassazione per il servizio di raccolta e smaltimento.
  • Legge di stabilità 2014 (Legge n. 147/2013): Ha introdotto la TARI, sostituendo la precedente TARSU/TIA.

Esempi Concreti:

  • Per quanto riguarda gli immobili statali come scuole o carceri, la questione della tassazione può variare in base a specifiche disposizioni normative o accordi tra enti. Ad esempio, le scuole pubbliche potrebbero non ricevere direttamente l’avviso di pagamento della TARI, ma il costo del servizio potrebbe essere incluso in altri trasferimenti finanziari dallo Stato ai Comuni.
  • Per i carceri o i CPR, la situazione potrebbe essere simile, ma è necessario considerare eventuali specifiche disposizioni legislative o regolamentari che disciplinano i rapporti finanziari tra lo Stato e gli enti locali per questi specifici immobili.

Conclusione Sintetica:
La possibilità di emettere l’avviso di pagamento della TARI direttamente a ministeri o di chiedere il rimborso per servizi specifici come la gestione dei rifiuti in carceri o CPR dipende dalle disposizioni normative applicabili e dagli accordi intercorsi tra lo Stato e gli enti locali. È consigliabile consultare la normativa specifica e, se necessario, rivolgersi a un professionista per una consulenza dettagliata.

Nota: Le risposte fornite sono generate automaticamente e non sostituiscono il parere legale di un professionista - puoi chiedere / aspettare la risposta di un esperto umano qui nel forum o contiunare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/ . Per un feedback sulla qualità della risposta o per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it

Bibliografia:

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La questione che poni tocca un punto nevralgico della gestione TARI per le utenze statali, dove spesso si incrociano normative speciali e prassi amministrative.

In linea generale, la risposta è sì, è corretto emettere l’avviso di pagamento, ma con distinzioni fondamentali tra le tipologie di immobili e le modalità di riscossione.

1. Carceri e CPR: Chi deve pagare?

A differenza delle scuole medie e superiori (dove la legge pone l’onere a carico delle Province/Città Metropolitane) o delle primarie (a carico dei Comuni), per gli immobili dello Stato come carceri e CPR, il soggetto passivo TARI è l’utilizzatore.

  • Ministero della Giustizia (DAP): È il soggetto passivo per le case circondariali. L’avviso va intestato al Ministero o alla specifica Direzione della struttura.
  • Ministero dell’Interno (Prefettura): È il soggetto passivo per i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR).

L’obbligazione tributaria nasce dal presupposto del possesso o della detenzione di locali suscettibili di produrre rifiuti urbani. Non esiste un’esenzione generalizzata per gli uffici o le strutture statali, a meno che il regolamento comunale non preveda specifiche agevolazioni (che però devono trovare copertura finanziaria).

2. Il confronto con le Scuole: Perché è diverso?

Il meccanismo che citi per le scuole è un’eccezione normativa (art. 1, comma 639 e seguenti, Legge 147/2013). Per le scuole statali, il MIUR versa direttamente ai Comuni un contributo forfettario che compensa la TARI.

  • Nelle scuole: Il Comune riceve i soldi dallo Stato centralmente e “storna” la quota dal PEF per non gravare sui cittadini.
  • Nelle carceri/CPR: Non esiste questo automatismo di compensazione forfettaria nazionale. Il Comune deve quindi procedere con l’emissione del ruolo ordinario.

3. Gestione “Ad Hoc” e Rimborso delle Spese

Se il Comune effettua un servizio di raccolta dedicato e specifico per il CPR o il carcere (ad esempio, con passaggi giornalieri extra o posizionamento di cassoni speciali non previsti per il resto dell’utenza), la situazione cambia:

Il Corrispettivo per Servizio (Rimborso)

Invece della TARI (tributo), è possibile stipulare una convenzione per servizi a domanda individuale o servizi resi in esclusiva.

  • Se il Comune e il Ministero concordano che il servizio sia gestito “fuori” dal normale circuito di raccolta urbana (magari perché i rifiuti sono assimilati ma gestiti con modalità industriali), il Comune può fatturare il costo del servizio.
  • Attenzione: Se si sceglie la via del rimborso costi/fatturazione, quegli immobili devono essere esclusi dal calcolo del PEF TARI, per evitare una doppia imposizione o un indebito arricchimento del Comune (non puoi far pagare la TARI ai cittadini per un costo che ti viene già rimborsato integralmente dal Ministero).

Criticità del rimborso diretto

Chiedere il rimborso “a piè di lista” senza emettere l’avviso TARI può essere rischioso se non supportato da un protocollo d’intesa scritto. I Ministeri preferiscono solitamente ricevere un avviso di pagamento formale (TARI) per poter impegnare le somme sui relativi capitoli di spesa del bilancio dello Stato.

Sintesi Operativa

Tipologia Gestione Consigliata Motivazione
Carceri Emissione Avviso TARI al Ministero Giustizia Procedura standard, coperta dai capitoli di spesa ministeriali.
CPR Emissione Avviso TARI alla Prefettura La Prefettura gestisce i fondi per il funzionamento del centro.
Servizio Speciale Convenzione con fatturazione separata Solo se il servizio è radicalmente diverso dallo standard urbano.

Nota di cautela: Spesso i Ministeri accumulano ritardi nei pagamenti TARI verso i Comuni. Verificare sempre se esistono protocolli d’intesa locali con la Prefettura per facilitare il flusso finanziario.

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