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TARI: Superficie Calpestabile, non 80% Catastale

CONTENUTO

La recente sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di Teramo (n. 416/2/2025) ha chiarito un aspetto cruciale riguardante il calcolo della TARI (Tassa sui Rifiuti). Secondo la Corte, la base imponibile per la TARI deve essere calcolata sulla superficie calpestabile degli immobili, e non sull’80% della superficie catastale come previsto da alcune interpretazioni precedenti. La superficie calpestabile si riferisce alla misura netta degli spazi interni, calcolata al filo interno dei muri, e include vani principali, cantine, box e soffitte.

L’art. 1, comma 647, della Legge 147/2013 stabilisce che l’80% della superficie catastale può essere applicato solo dopo che i dati catastali siano stati allineati con la toponomastica comunale, un processo che, ad oggi, non è ancora completato in molti comuni italiani. Pertanto, fino al completamento di tale allineamento, il criterio da seguire rimane quello della superficie calpestabile.

Inoltre, il Comune ha la facoltà di utilizzare un metodo forfettario solo in fase di accertamento, ma non è obbligato a farlo. Questo significa che i contribuenti possono contestare eventuali calcoli errati basati su superfici catastali non aggiornate.

È consigliabile, per i contribuenti, allegare planimetrie dettagliate nella dichiarazione TARI o richiedere un sopralluogo per una corretta valutazione della superficie. È importante notare che anche le aree scoperte, se producono rifiuti, devono essere incluse nel calcolo della superficie.

CONCLUSIONI

La sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di Teramo rappresenta un importante passo avanti nella chiarezza normativa riguardante il calcolo della TARI. La distinzione tra superficie calpestabile e superficie catastale è fondamentale per garantire una tassazione equa e corretta.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è essenziale comprendere le implicazioni di questa sentenza, poiché essa influisce direttamente sulla gestione delle entrate comunali e sulla corretta applicazione delle normative fiscali. La conoscenza di queste disposizioni può rivelarsi utile in fase di concorso e nella pratica quotidiana.

PAROLE CHIAVE

TARI, superficie calpestabile, superficie catastale, Corte di Giustizia Tributaria, legge 147/2013, accertamento, rifiuti.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Legge 147/2013, art. 1, co. 647.
  2. DPR 138/1998, Allegato C.
  3. Risposta Agenzia Entrate 306/2019.
  4. Sentenza Corte di Giustizia Tributaria di Teramo n. 416/2/2025.

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