Toscana - Attività ricreative varie presso esercizio somministrazione

Buongiorno, il titiolare di un esercizio di somministrazione a carattere stagionale con ampio parco pertinenziale a disposizione, ci ha presentato una relazione ed un fitto programma giornaliero di iniziative che vorrebbe proporre all’interno di quello che ha definito “festival multidisciplinare”. Durante la mattina sono previste attività di animazione e laboratori per bambini e di benessere della persona tipo yoga, pilates e passeggiate nel parco. Nel tardo pomeriggio/sera (sempre dalle 18.00 alle 22.00) sone previsti, alternandosi nei giorni, un resident dj, dimostrazioni circensi (giocoleria, magia, acrobazia) e serate di musica dal vivo (jazz) pensate per un ascolto d’atmosfera. Il programma è articolato per avere ogni giorno delle attività, aperte e accessibili a tutti e gratuite.

Lo spazio che ha a disposizione è veramente ampio e ben si presta alla realizzazione di quanto proposto, alcune attività non necessitano di titoli abilitivi per il loro svolgimento ma ci stavamo chiedendo se e quale iter pocedurale applicare alle attività previste per la fascia oraria 18-22 e se far presentare una sorta di piano della sicurezza.

Grazie

Sono quelle cose di difficile definizione. Un’interpretazione attenta potrebbe portare alla necessità di abilitazioni TULPS dato che, almeno in qualche caso, si tratta di attività di spettacolo in luogo privato in ambito di attività imprenditoriale. Benché attività fruibile gratuitamente, si tratta comunque di un quid legato al fine di lucro collegato all’attività di somministrazione. In questo ambito procedurale si potrebbe valutare la sicurezza nel suo complesso: relativamente allo spettacolo vero e proprio e relativamente alle dinamiche di safety e securiy per il resto che pubblico spettacolo non è.

Da verificare che la necessità una procedura di impatto acustico: dichiarazione sul rispetto dei limiti ex DPR 227/2011 o richiesta di autorizzazione in deroga.

Dopo le ore 22 il rumore di fondo della città si abbassa drasticamente, rendendo quasi automatico il superamento del limite differenziale (che consente un incremento massimo di soli 3 dB rispetto al fondo)