Secondo me vi state spingendo un po’ troppo in là.
In via di principio, affinché un soggetto privato organizzi qualsivoglia tipologia di evento a fini commerciali, occorrerebbe, da parte della PA una procedura, semplice quanto vuoi, ma ad evidenza pubblica. Magari un mero avviso di interesse al fine di recepire progetti realizzativi così da giudicare i migliori. Anche la sola “occasione di guadagno” da parte di terzi tramite suolo pubblico, deve passare da una procedura concorsuale. A maggior ragione se la PA fornisce contributi o omette di far pagare suolo pubblico ecc.
Ratificare progetti di terzi, anche se è una prassi molto diffusa, non è una modalità proprio legittima.
Vedi qua: Concessione temporanea suolo pubblico a Centro Commerciale Naturale per spettacoli viaggianti - n°2 da mario.maccantelli
In ogni caso, finché la cosa è limitata ad eventi spot / straordinari, poco male. Per fattispecie più importanti, invece, andrei cauto.
Anche da un punto di vista tecnico, se si va verso un mercato ordinario, allora, forse, proprio di mercato si tratta. Se cessa di essere una “manifestazione straordinaria del commercio su AAPP” e diventa mercato in pianta stabile allora occorrono i crismi relativi: solo operatori del commercio su AAPP. A prescindere dall’eventuale periodo di sperimentazione, se si trattasse di mercato settimanale, allora, occorrerebbe la previsione nel Piano del commercio (aggiornamento del Piano ex art. 43 della LR 62/2018 e la eventuale gestione da parte di terzi si atteggerebbe a “concessione di servizi” o a “appalto di servizi”. Di qui, la necessità di una procedura rispettando i principi del codice