Ho una ditta che intende iniziare attività di locazione turistica professionale in appartamenti già in possesso di autorizzazione agli scarichi. Diventando un’attività professionale occorre l’Aua? Devono presentare comunicazione per piscina privata ad uso collettivo? Grazie
Locazione Turistica Imprenditoriale in Toscana: Normativa e Autorizzazioni
CONTENUTO
La locazione turistica imprenditoriale di appartamenti con piscina in Toscana è un’attività che ha visto un notevole incremento negli ultimi anni, grazie alla crescente domanda di turismo. È fondamentale per i gestori di tali strutture comprendere le normative vigenti e le autorizzazioni necessarie per operare legalmente.
Secondo il D.Lgs. 79/2011, che disciplina il settore del turismo, la locazione turistica imprenditoriale è definita come un’attività ricettiva che può essere avviata mediante la presentazione di una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive). Inoltre, è obbligatorio ottenere un CIR (Codice Identificativo Regionale) per la promozione turistica, come stabilito dalla L.R. Toscana 3/2012 e dal D.L. 50/2017.
Un aspetto importante da chiarire è che per la locazione turistica imprenditoriale non è richiesta l’A.U.A. (Autorizzazione Unica Ambientale), prevista dal D.Lgs. 46/2014, che si applica a installazioni soggette a VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), VAS (Valutazione Ambientale Strategica) o AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale). Le attività ricettive brevi, come la locazione turistica, sono escluse da questo regime, a meno che non ci siano impatti ambientali significativi, come nel caso di piscine di grande dimensione (superiori a 500 mq) o scarichi non autorizzati.
Per quanto riguarda la piscina, è sufficiente presentare una comunicazione al Comune per l’uso privato o commerciale, in conformità con il Regolamento Regionale Toscana 86/2017. Non è necessario attivare l’A.U.A. se la piscina non è considerata un impianto industriale.
CONCLUSIONI
In sintesi, la locazione turistica imprenditoriale in Toscana non richiede l’Autorizzazione Unica Ambientale, ma è necessario seguire le procedure di SCIA e ottenere il CIR. È fondamentale che i gestori siano informati sulle normative locali e nazionali per evitare sanzioni e garantire un’attività conforme.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, comprendere queste normative è cruciale per fornire informazioni corrette e aggiornate ai cittadini e agli imprenditori. Essere a conoscenza delle procedure e delle autorizzazioni necessarie per la locazione turistica imprenditoriale permette di svolgere un ruolo attivo e informato nel supporto alle attività economiche locali.
PAROLE CHIAVE
Locazione turistica, Toscana, SCIA, CIR, A.U.A., normativa turistica, piscina, autorizzazioni.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 79/2011
- L.R. Toscana 3/2012
- D.L. 50/2017
- D.Lgs. 46/2014
- Regolamento Regionale Toscana 86/2017

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L’AUA è prevista in estrema sintesi per queste casistiche:
- scarichi idrici industriali in qualsiasi recapito (fognatura, corso d’acqua superficiale, strati superficiali del sottosuolo);
- scarichi idrici assimilati e domestici in corso d’acqua superficiale e/o strati superficiali del sottosuolo.
Se i servizi igienici degli appartamenti sono collegati a pubblica fognatura, vista la natura domestica degli scarichi, non necessitano di AUA.
Gli appartamenti e la piscina scaricano fuori fognatura per questo chiedevo se fosse necessaria l’AUA trattandosi di attività imprenditoriale. Occorre quindi?
sicuramente ci saranno interpretazioni non omogenee ma trattandosi di civile abitazione destianata alla locazione abitativa (breve o lung, non fa differenza), io non scomoderei l’AUA. Il fatto che il proprietario/possessore dell’immobile non sia una persona fisica, a parere mio toglie la fattispecie dal refluo domestico