Tutte le categorie scorporabili sono divenute a qualificazione obbligatoria (con necessità di dichiarare il subappalto necessario). - Giurisprudenzappalti Tutte le categorie scorporabili sono divenute a qualificazione obbligatoria (con necessità di dichiarare il subappalto necessario). - Giurisprudenzappalti
Categorie Scorporabili e Qualificazione Obbligatoria
CONTENUTO
Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 36/2023, in particolare all’articolo 226, comma 3, si è assistito a un’importante evoluzione nel panorama delle gare pubbliche. Tutte le categorie scorporabili sono ora considerate a qualificazione obbligatoria. Questo cambiamento implica che l’aggiudicatario di un appalto deve possedere la relativa qualificazione SOA (Certificazione di Qualificazione per l’Esecuzione di Lavori Pubblici) per le categorie scorporabili, oppure deve necessariamente ricorrere al subappalto.
Il subappalto, in questo contesto, assume una connotazione di “necessità”. Ciò significa che, se un operatore economico non è in possesso della qualificazione per una categoria scorporabile, può comunque partecipare alla gara, a condizione che affidi le lavorazioni scorporabili a imprese qualificate. Questo meccanismo è stato introdotto per garantire una maggiore concorrenza e per permettere anche a piccole e medie imprese di partecipare a gare di appalto, senza essere escluse a causa della mancanza di qualifiche specifiche.
È fondamentale che la volontà di utilizzare il subappalto necessario venga espressa nel Documento di Gara Unico Europeo (DGUE). In questo documento, il concorrente deve dichiarare esplicitamente l’intenzione di avvalersi di subappaltatori per le lavorazioni scorporabili. A tal proposito, la sentenza del TAR Salerno n. 1952/2025 ha chiarito l’obbligo di tale dichiarazione, sottolineando l’importanza della trasparenza e della correttezza nelle procedure di gara.
La normativa di riferimento per queste disposizioni è contenuta nel D.L. 47/2014, art. 12, e nel D.Lgs. 36/2023. Inoltre, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha confermato che l’applicazione di queste norme, in combinato disposto con l’art. 57, paragrafo 6, della Direttiva 2014/24/UE, non comporta l’esclusione automatica del concorrente, ma piuttosto una valutazione più attenta delle capacità e delle qualifiche presentate.
CONCLUSIONI
Il passaggio a una qualificazione obbligatoria per le categorie scorporabili rappresenta un passo significativo verso una maggiore inclusività nel settore degli appalti pubblici. Tuttavia, richiede anche una maggiore attenzione da parte dei concorrenti nella preparazione della documentazione necessaria e nella gestione delle proprie qualifiche.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è essenziale comprendere le nuove regole relative alla qualificazione e al subappalto. La capacità di gestire correttamente le procedure di gara e di garantire la conformità alle normative vigenti è cruciale per il successo nelle gare pubbliche. Inoltre, la conoscenza approfondita di queste disposizioni può rappresentare un vantaggio competitivo nei concorsi pubblici.
PAROLE CHIAVE
Categorie scorporabili, qualificazione obbligatoria, subappalto necessario, DGUE, D.Lgs. 36/2023, appalti pubblici, SOA.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 36/2023, art. 226.
- D.L. 47/2014, art. 12.
- Direttiva 2014/24/UE, art. 57.
- TAR Salerno, sentenza n. 1952/2025.

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