Utenti della strada. - Disparità di trattamento

Buongiorno.
Posto che la normale destinazione di un marciapiede è quella di consentire il passaggio dei pedoni e della strada il transito dei veicoli.
L’occupazione di suolo pubblico pertanto è un evento straordinario, un’eccezione.
In tale ottica può un’ente concedere suolo pubblico (strada) a destra e a manca, riducendo le aree di parcheggio e poi negare ai residenti, l’esonero dall’esporre il disco orario in zona regolamentata ed altre limitrofe sempre a tempo o occupate da commercianti ?
E’ legittimo che un cittadino abitante dalla nascita in una determinata via ad un tratto si vede precluso il diritto di parcheggiarvi a vantaggio di chi in quella via ha aperto un negozio da un giorno?
E’ giusto che quel cittadino, deve trovare posto ad una distanza di circa 700 - 800 metri da casa se ci riesce?
Mi pare che il cds preveda addirittura la riserva di parcheggi per residenti in aree congestionate (art. 7 co.11?
Non si dovrebbero conciliare le esigenze di entrambi le categorie di soggetti?
Cosa dire all’Ente se insiste sul riconoscere solo i diritti dei commercianti?
Grazie per le risposte.

Si tratta di un istituto facoltativo.
Qualora l’ente non preveda aree specifiche e gratuite di parcheggio per residenti ed in caso di elevata congestione delle vie, il privato cittadino può tutelarsi unicamente acquistando in proprio nuove aree di parcheggio, all’aperto ovvero al chiuso, ove disponibili.

E’ un problema comune in molte città; per questo dovrebbero essere favorita la mobilità sostenibile e trasporti pubblici.

E’ una questione di principio e di diritto. Come è possibile concedere ad un commerciante di occupare tutto il marciapiede, parte della carreggiata e rilevante parte della piazza posta difronte e poi negare ad un residente l’esonero dall’esporre il disco orario? Non una riserva di posto! Un semplice esonero dall’esporre il disco orario se si trova posto. Ci deve essere una soluzione altrimenti è una vera e propria ingiustizia, alla luce delle considerazioni che precedono.