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Varianti non sostanziali negli appalti: art. 120 D.Lgs. 36/2023

CONTENUTO

Il D.Lgs. 36/2023 ha introdotto importanti novità in materia di varianti non sostanziali nei contratti di appalto, disciplinate dall’articolo 120. Queste varianti possono essere effettuate senza la necessità di una nuova gara, a condizione che siano autorizzate dal Responsabile Unico del Procedimento (RUP) e che non alterino l’equilibrio economico o l’ambito del contratto originario. In particolare, il comma 5 dell’articolo 120 stabilisce che le varianti non sostanziali sono sempre ammesse, indipendentemente dal loro valore, purché rispettino i limiti del quadro economico e della funzionalità dell’opera.

Le varianti non sostanziali sono definite nel comma 7 e comprendono:

  • Modifiche che introducono materiali o tecnologie innovative, migliorando la qualità e i tempi di esecuzione senza comportare costi aggiuntivi.
  • Interventi del direttore dei lavori per affrontare questioni tecniche emerse durante l’esecuzione.
  • Circostanze sopravvenute e imprevedibili, a condizione che non cambino la natura contrattuale e che l’aumento del prezzo non superi il 50% del valore originario.

È fondamentale che ogni variante venga giustificata sia qualitativamente che quantitativamente. L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) svolge un ruolo di vigilanza per prevenire abusi che potrebbero riscrivere il progetto iniziale. Per le varianti strutturali, è necessario che il progettista attesti la non sostanzialità della variante attraverso elaborati specifici.

CONCLUSIONI

Le varianti non sostanziali rappresentano uno strumento utile per garantire la flessibilità nella gestione degli appalti pubblici, consentendo di adattare i contratti alle esigenze emergenti senza compromettere l’integrità del progetto. Tuttavia, è essenziale che i dipendenti pubblici e i concorsisti comprendano le condizioni e le procedure necessarie per l’attuazione di tali varianti, al fine di evitare problematiche legate a possibili abusi o irregolarità.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la conoscenza delle disposizioni relative alle varianti non sostanziali è cruciale. Essi devono essere in grado di riconoscere quando una modifica può essere considerata non sostanziale e quali sono le procedure da seguire per la sua approvazione. Inoltre, la vigilanza dell’ANAC richiede un’attenzione particolare nella documentazione e nella giustificazione delle varianti, per garantire la trasparenza e la legalità delle operazioni.

PAROLE CHIAVE

Varianti non sostanziali, appalti pubblici, D.Lgs. 36/2023, RUP, ANAC, modifiche contrattuali.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.Lgs. 36/2023, art. 120, comma 5.
  2. D.Lgs. 36/2023, art. 120, comma 7.
  3. D.Lgs. 36/2023, art. 120, comma 1, lett. c.
  4. D.Lgs. 36/2023, art. 120, comma 7, riguardo le varianti strutturali.

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