Una signora chiede come iniziare l’attività di vendita sporadica, presso mercatini, delle proprie creazioni di cui all’oggetto:
deve presentare qualcosa al SUAP?
deve iscriversi alla CCIAA?
come può contattare chi organizza i mercatini?
deve fare altri adempimenti?
Dipende tutto dalla regione di riferimento. Alcune regioni hanno la normativa sugli hobbisti:
definizione;
tesserino comunale;
limiti quantitativi;
ecc.
A livello statale manca una disciplina. Dato che sono operatori hobbisti, quindi non profesisonali, non sono soggetti alle procedure abilitative né alle iscrizioni (CCIAA - enti previdenziali ecc.). Quindi, finché l’Ag. delle Entrate non dimostri che il soggetto è nei fatti un professionista (volume di affari e organizzazione), questi opera e vende liberamente. Detto questo, bisogna vedere se a livello regionale ci sono disposizioni specifiche come in Emilia Romagna o in Toscana. Se non rilevi norme regionali, allora i mercatini su AAPP sono lasciati alla “ragionevolezza” organizzativa dei Comuni
Quindi niente autorizzazione su aree pubbliche e CCIAA se si percepisce una somma sotto un certo limite.
Ma qual’è il limite?
come può contattare chi organizza i mercatini?
deve fare altri adempimenti?
Siccome in Lombardia i mercatini di hobbisti e/o di antiquariato non hanno ancora avuto una disciplina regionale, saranno semmai i regolamenti comunali a definire eventuali limiti ed adempimenti.
E’ evidente che - se fossi un comune - non mi metterei ad organizzare o a fare organizzare da qualcuno simili mercatini senza prima essermi munito di un regolamento apposito…