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Violazioni fiscali negli appalti: esclusione automatica o valutazione ex art. 95?

CONTENUTO

Il nuovo Codice degli Appalti, introdotto dal D.Lgs. 36/2023, ha apportato significative modifiche riguardo alla gestione delle violazioni fiscali da parte degli operatori economici. In particolare, l’articolo 94, comma 6, stabilisce che le violazioni fiscali definitivamente accertate comportano un’esclusione automatica dall’appalto, qualora superino la soglia di 5.000 euro. Questa disposizione è stata confermata dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 138/2025, che ha ribadito la necessità di un approccio rigoroso nei confronti delle irregolarità fiscali.

Al contrario, l’articolo 95, comma 2, introduce un meccanismo di valutazione discrezionale per le violazioni fiscali non definitivamente accertate. Se tali violazioni superano il 10% del valore dell’appalto, la stazione appaltante deve effettuare una valutazione approfondita dell’affidabilità dell’operatore economico, tenendo conto delle circostanze specifiche del caso. Questo approccio mira a evitare esclusioni automatiche e a garantire che le decisioni siano motivate e proporzionate, come sottolineato dall’ANAC e dal TAR Lazio.

In questo contesto, è fondamentale che le stazioni appaltanti considerino non solo l’entità della violazione, ma anche il comportamento complessivo dell’operatore economico, in linea con quanto previsto dall’Allegato II.10 del Codice degli Appalti, che fornisce indicazioni sulle soglie di gravità delle violazioni.

CONCLUSIONI

La distinzione tra violazioni definitivamente accertate e non accertate rappresenta un passo importante verso una gestione più equa e ponderata delle esclusioni negli appalti pubblici. La valutazione discrezionale prevista dall’art. 95 consente di considerare il contesto e le specificità di ciascun caso, evitando esclusioni ingiustificate.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è cruciale comprendere le nuove disposizioni del Codice degli Appalti. La capacità di valutare correttamente le violazioni fiscali e di motivare le decisioni di esclusione sarà fondamentale per garantire la trasparenza e l’affidabilità del processo di aggiudicazione. È essenziale formarsi adeguatamente su queste norme per operare in modo efficace e conforme.

PAROLE CHIAVE

Codice Appalti, violazioni fiscali, esclusione automatica, valutazione discrezionale, affidabilità, ANAC, TAR Lazio, Corte Costituzionale.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.Lgs. 36/2023 - Codice degli Appalti
  2. Corte Costituzionale, sentenza n. 138/2025
  3. ANAC - Autorità Nazionale Anticorruzione
  4. TAR Lazio
  5. Consiglio di Stato, ordinanza n. 758/2026
  6. Allegato II.10 del Codice degli Appalti

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