Vizi normativi della Preintesa a proposito di progressioni verticali - Le Autonomie Vizi normativi della Preintesa a proposito di progressioni verticali - Le Autonomie
Vizi normativi della Preintesa sulle progressioni verticali
CONTENUTO
L’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2022-2024 per le Funzioni Locali ha introdotto modifiche significative all’articolo 52, comma 1-bis, del Decreto Legislativo 165/2001, riguardanti le progressioni verticali. Queste modifiche implicano una novazione oggettiva del contratto, comportando un passaggio a una nuova area di inquadramento e una soluzione di continuità. Questo significa che il dipendente non si limita a un cambiamento di mansioni, ma entra in un nuovo inquadramento contrattuale.
Tuttavia, è importante notare che, secondo l’articolo 40, comma 1, del D.Lgs. 165/2001, la contrattazione collettiva è limitata a specifiche aree, come l’organizzazione degli uffici, la partecipazione sindacale e le prerogative dirigenziali. In particolare, i procedimenti di selezione e avviamento al lavoro, così come le dotazioni organiche, devono essere gestiti nel rispetto di tali limiti e previa informazione ai sindacati.
La Preintesa, all’articolo 13, introduce criteri che sembrano alterare questi limiti, imponendo requisiti come l’assenza di provvedimenti disciplinari negli ultimi due anni e titoli di studio aggiuntivi per l’accesso a una nuova area. Questi requisiti, sebbene possano apparire come misure di selezione legittime, sollevano interrogativi sulla loro conformità alle norme vigenti, rendendo potenzialmente illegittime le novità contrattuali introdotte.
CONCLUSIONI
Le modifiche proposte dalla Preintesa sulle progressioni verticali potrebbero risultare in contrasto con le disposizioni normative esistenti, in particolare con quanto stabilito dal D.Lgs. 165/2001. La questione della legittimità di tali modifiche è cruciale, poiché potrebbe avere ripercussioni significative sui diritti dei dipendenti pubblici e sulla loro carriera.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la consapevolezza di queste problematiche normative è fondamentale. Un eventuale ricorso alla giustizia amministrativa potrebbe essere necessario per contestare le disposizioni ritenute illegittime. È quindi essenziale che i dipendenti siano informati e preparati a difendere i propri diritti in caso di applicazione di criteri che non rispettano le normative vigenti.
PAROLE CHIAVE
Progressioni verticali, novazione oggettiva, D.Lgs. 165/2001, contrattazione collettiva, legittimità, diritti dei dipendenti pubblici.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 - Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.
- Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2022-2024 per le Funzioni Locali.
- Articolo 40, comma 1, D.Lgs. 165/2001.
- Articolo 52, comma 1-bis, D.Lgs. 165/2001.

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