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Whistleblowing: Stato dell’Arte e Prospettive Future
CONTENUTO
Il whistleblowing, ovvero la segnalazione di illeciti o comportamenti scorretti all’interno delle organizzazioni, sta vivendo una fase di evoluzione significativa in Italia, soprattutto in seguito all’entrata in vigore del D.Lgs. 24/2023, che recepisce la Direttiva UE 2019/1937. Questo decreto non solo stabilisce obblighi di protezione per i segnalanti, ma promuove anche un approccio di governance più robusto, incentrato su indagini interne efficaci e sulla tutela dei diritti dei whistleblower.
Nel 2024, l’ANAC ha registrato un incremento delle segnalazioni, passando da 1.350 fascicoli a 1.931 nel 2025, con un aumento del 43%. Questo trend è accompagnato dall’emanazione delle nuove Linee Guida del 26 novembre 2025 (delibera 478), che forniscono indicazioni sui canali di segnalazione interni, sulla privacy e sulla gestione delle segnalazioni.
Le sentenze del 2025, come quella del Tribunale di Milano del 6 giugno 2025 (n. 1680), hanno segnato un cambiamento significativo nell’onere della prova, spostandolo a carico del datore di lavoro in caso di ritorsioni contro i segnalanti, riconoscendo anche il danno morale presuntivo subito dai whistleblower.
Inoltre, il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha imposto l’obbligo di effettuare una Valutazione d’Impatto sulla Protezione dei Dati (DPIA) e ha avviato ispezioni per garantire il rispetto delle normative sulla privacy (delibera 451/2025). Settori come quello bancario stanno integrando i principi del whistleblowing nei loro Modelli di organizzazione, gestione e controllo (Mod. 231).
Un evento significativo si è tenuto il 27 febbraio 2026 a Pisa, intitolato “Open the Whistle”, dove sono stati delineati gli obiettivi del Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) per il periodo 2026-2028, evidenziando l’importanza della maturità dei processi, della digitalizzazione e del risk management.
CONCLUSIONI
Il whistleblowing sta diventando un elemento cruciale nella governance delle pubbliche amministrazioni e delle aziende, non solo come strumento di compliance, ma come parte integrante della cultura organizzativa. La protezione dei segnalanti e la gestione delle segnalazioni sono ora al centro dell’attenzione normativa e giurisprudenziale.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere le nuove normative sul whistleblowing e le loro implicazioni. Essere informati sui diritti e sulle procedure di segnalazione può non solo proteggere i dipendenti da eventuali ritorsioni, ma anche contribuire a un ambiente di lavoro più etico e trasparente.
PAROLE CHIAVE
Whistleblowing, D.Lgs. 24/2023, ANAC, protezione dei segnalanti, governance, privacy, Mod. 231, PNA.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 24/2023 - Attuazione della Direttiva UE 2019/1937.
- Delibera ANAC 478/2025 - Linee Guida su canali interni e gestione delle segnalazioni.
- Tribunale di Milano, sentenza 6/6/2025 n. 1680.
- Delibera Garante Privacy 451/2025 - Obbligo di DPIA e ispezioni.
- Modello 231/2001 - Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.
- Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) 2026-2028.

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