Buongiorno
un’impresa, che al proprio interno imballa e confeziona generi non alimentari, segnala attraverso SCIA l’avvio della vendita del commercio all’ingrosso di prodotti alimentari e non alimentari con contestuale apertura di deposito merci. Successivamente, ad una verifica e richiesta di integrazione per precisazioni in ordine alla destinazione d’uso dell’immobile oggetto delle operazioni di vendita, l’impresa precisa che la vendita all’ingrosso è attuata esclusivamente per corrispondenza (inizialmente individuava area per la vendita al pubblico). E’ possibile attuare la vendita all’ingrosso di alimenti e non per corrispondenza? Il modello SCIA relativo alla vendita per corrispondenza di impresainungiorno (SUAP camerale) prevede solo la vendita per corrispondenza al dettaglio. Se fosse fattibile, anche l’ingrosso per corrispondenza, come comportarci con la modulistica (mi è stato segnalato che la camera di CCIAA non ha accettato l’avvio del commercio all’ingrosso alimentare per corrispondenza senza utilizzare specifico modello che non permette l’ingrosso)? Cambiano i requisiti professionali da dimostrare per la vendita all’ingrosso per corrispondenza o al dettaglio per corrispondenza? Grazie del prezioso supporto e confronto. Cordialmente Nives
Non vedo problemi. E’ una delle legittime ipotesi in cui puyò essere declinato il commercio (all’ingrosso e/o al dettaglio). Il Commercio all’ingrosso è sottoposto a semplice “comunicazione” a prescindere dalla modalità.
Vedi qua per una quesito analogo: