Legge bilancio 2026 e locazioni turistiche

Buongiorno,
la Legge di Bilancio 2026 ha stabilito che, dall’01/01/2026, sarà obbligatorio, a partire dal terzo immobile dato in locazione turistica, avere la partita iva in quanto è presumibile l’esercizio di un’attività di impresa.
Ciò implica che a carattere non imprenditoriale si possa esercitare con uno o, al massimo, due appartamenti?
Coloro che fino ad oggi, esercitavano l’attività non imprenditoriale con quattro appartamenti, sono ora tenuti a prendere la P.I. e presentare Scia al Suap come previsto dall’art. 61 L.R. 61/2024 e l’esercizio dell’attività diventa quindi imprenditoriale?

La Legge di Bilancio 2026 e le Novità sulle Locazioni Turistiche

CONTENUTO

La Legge di Bilancio 2026, approvata con la legge n. 199/2025, introduce significative modifiche nel settore delle locazioni turistiche e degli affitti brevi. Queste novità, che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026, mirano a regolamentare in modo più rigoroso l’attività di affitto di immobili a fini turistici, con l’obiettivo di contrastare l’abusivismo e garantire una maggiore equità fiscale.

Una delle principali novità riguarda il regime di tassazione applicabile agli affitti brevi. Fino ad oggi, i proprietari di immobili destinati a locazioni turistiche potevano beneficiare di un regime fiscale semplificato, la cedolare secca, che prevedeva un’imposta sostitutiva sul reddito da locazione. Con la nuova normativa, il regime “privato” sarà consentito solo per un massimo di due immobili.

Per quanto riguarda la cedolare secca, il nuovo regime prevede un’imposta del 21% per il primo immobile turistico scelto dal contribuente e del 26% per il secondo. Tuttavia, dal terzo immobile in poi, scatta automaticamente la presunzione di attività d’impresa. Questo implica che il proprietario dovrà tassare i redditi come reddito d’impresa, con l’obbligo di apertura di partita IVA e di rispettare gli adempimenti previsti dalla normativa locale, come la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) o il SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive).

Queste modifiche rappresentano un cambiamento significativo nel panorama delle locazioni turistiche, che fino ad oggi ha visto una crescente diffusione di affitti brevi, spesso non regolamentati.

CONCLUSIONI

La Legge di Bilancio 2026 segna un passo importante verso una maggiore regolamentazione del settore delle locazioni turistiche in Italia. Le nuove disposizioni mirano a garantire una tassazione equa e a contrastare l’abusivismo, tutelando al contempo il mercato immobiliare e le attività ricettive tradizionali.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere le implicazioni di queste nuove norme, soprattutto per coloro che operano nel settore della gestione del territorio e delle attività economiche. Sarà necessario aggiornarsi sulle procedure di registrazione e controllo delle locazioni turistiche, nonché sui diritti e doveri dei proprietari di immobili. La conoscenza di queste normative sarà cruciale per garantire un’adeguata applicazione delle leggi e per supportare i cittadini nella transizione verso il nuovo regime fiscale.

PAROLE CHIAVE

Legge di Bilancio 2026, locazioni turistiche, affitti brevi, cedolare secca, attività d’impresa, partita IVA, SCIA, SUAP.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  • Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026)
  • Articoli riguardanti le locazioni brevi e la cedolare secca.

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Articolo 1, comma 595 della legge n. 178/2020, come modificato dalla legge n. 199/2025, art. 1, comma 17 (in grassetto le modifiche – in pratica, “2026” al posto di “2021” e “due” al posto di “quattro”)

Il regime fiscale delle locazioni brevi di cui all’articolo 4, commi 2 e 3, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, con effetto dal periodo d’imposta relativo all’anno 2026, è riconosciuto solo in caso di destinazione alla locazione breve di non più di DUE appartamenti per ciascun periodo d’imposta. Negli altri casi, ai fini della tutela dei consumatori e della concorrenza, l’attività di locazione di cui al presente comma, da chiunque esercitata, si presume svolta in forma imprenditoriale ai sensi dell’articolo 2082 del codice civile. Le disposizioni del presente comma si applicano anche per i contratti stipulati tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, ovvero tramite soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di appartamenti da condurre in locazione.


Quindi, se Tizio ha tre o più appartamenti destinati a locazione breve, a partire dall’anno 2026 deve presentare SCIA per locazione turistica professionale. La legge 199/2025 entra in vigore il 01/01/2026.

Dal punto di vista fiscale, ai sensi dell’art. 4, comma 2 del DL n. 50/2017, come già riscritto con dalla legge n. 213/2023, si comprende, quindi:

Con due appartamenti si può optare sulla cedolare secca con aliquota del 21% per uno dei due e con aliquota del 26% per il rimanente. Con tre appartamenti si applica la tassazione d’impresa ordinaria.