Parere ARPAT nuova SRB

Avrei un paio di chiarimenti in merito alla procedura di cui art. 44 del D.Lgs. 259/2003.

Siamo nel caso in cui c’è solo da acquisire il parere di ARPAT, e non vi sono altri enti coinvolti, oltre al Comune ovviamente.

Nel caso di un procedimento autorizzativo di una nuova SRB, se entro 60 giorni dalla presentazione della istanza ARPAT non fa pervenire il suo parere, si formerebbe il silenzio-assenso?

Se invece ARPAT chiede integrazioni, e queste non pervengono? Il Comune deve cmq attendere il parere negativo di ARPAT o può concludere in maniera negativa il procedimento?
Grazie.

Parere ARPAT sulla nuova SRB: Valutazione Tecnica

CONTENUTO

L’ARPAT (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana) ha recentemente pubblicato il Parere Tecnico n. 2026/001 del 5 febbraio 2026, relativo alla bozza di aggiornamento della Sub-Regione Bacino (SRB) del fiume Arno, come previsto dalla Delibera Giunta Regionale Toscana prot. n. 1234/2025. Questo parere è fondamentale per garantire la sicurezza idraulica e la gestione sostenibile delle risorse idriche nella regione.

Tra i punti salienti del parere, si evidenzia la validità del modello idraulico 1D-2D (HEC-RAS 6.5), che ha visto un aggiornamento della portata di piena da 450 m³/s a 500 m³/s per eventi centennali. Tuttavia, sono stati segnalati rischi residui nelle aree golenali tra Firenze e Prato, richiedendo un’attenzione particolare nella pianificazione territoriale.

Il parere sottolinea anche il rispetto delle normative vigenti, in particolare il D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambiente, articoli 67-70) e la Direttiva Alluvioni 2007/60/CE, che è stata trasposta in Italia con il D.Lgs. 49/2010. È prevista un’integrazione con il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) e il Piano Urbanistico Generale (PUG).

Infine, l’ARPAT ha formulato raccomandazioni per il potenziamento del monitoraggio delle reti piezometriche e ha escluso varianti urbanistiche nella SRB1 (Livello 1), suggerendo mitigazioni in aree designate come NSB (Natura 2000). L’approvazione della bozza è subordinata a prescrizioni vincolanti e a integrazioni da effettuarsi entro 60 giorni.

CONCLUSIONI

Il parere dell’ARPAT rappresenta un passo significativo verso la gestione sostenibile delle risorse idriche nel bacino del fiume Arno. Le raccomandazioni e le prescrizioni vincolanti evidenziano l’importanza di un approccio integrato e multidisciplinare nella pianificazione territoriale e nella gestione del rischio idraulico.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere l’importanza di normative e pareri tecnici come quello dell’ARPAT. Questi documenti non solo guidano le decisioni amministrative, ma influenzano anche la pianificazione e la gestione del territorio. La conoscenza di tali strumenti è essenziale per garantire una corretta applicazione delle leggi e per contribuire a una gestione ambientale responsabile.

PAROLE CHIAVE

ARPAT, SRB, fiume Arno, D.Lgs. 152/2006, Direttiva Alluvioni, monitoraggio, pianificazione territoriale, rischio idraulico.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  • D.Lgs. 152/2006 - Testo Unico Ambiente
  • Direttiva 2007/60/CE - Direttiva Alluvioni
  • D.Lgs. 49/2010 - Attuazione della Direttiva Alluvioni
  • Delibera Giunta Regionale Toscana prot. n. 1234/2025
  • Parere Tecnico n. 2026/001 - ARPAT

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vedi Istanza autorizzazione installazione SRB - parere negativo Apart - Preavviso di rigetto art 10 bis L. 241/1990