Avvio attività orafo artigiano Lombardia

Buonasera tutti,
posto che, a meno di non prendere un abbaglio, l’attività di orafo non prevede abilitazioni, ai fini dell’avvio attività, locata nel caso nella Regione Lombardia, deve esser presentata SCIA al SUAP di competenza. Mi confermate che, trattandosi di attività artigiana che sarà iscritta al previsto albo presso la CCIAA, è esclusa dall’obbligo di munirsi della licenza di pubblica sicurezza ex art.127 TULPS? Sapevo poi che non è facilmente autorizzabile l’esercizio di suddetta attività presso l’abitazione dell’imprenditore tra le altre per le emissioni previste dalle lavorazioni.
Vi ringrazio.

Art. 127, comma 1 TULPS prima delle modifiche apportate dal d.lgs. n. 112/98

I fabbricanti, i commercianti, i mediatori di oggetti preziosi, i cesellatori, gli orafi, gli incastratori di pietre preziose e gli esercenti industrie o arti affini hanno l’obbligo di munirsi di licenza del Questore.

Art. 127, comma 1 TULPS dopo le modifiche apportate dal d.lgs. n. 112/98

I fabbricanti, i commercianti, i mediatori di oggetti preziosi, hanno l’obbligo di munirsi di licenza del Questore


Questo significa, come la prassi ha sviluppato in seguito, che dopo il 1998, gli artigiani orafi sono esentati dall’obbligo della c.d. licenza preziosi. Questo anche se fanno vendita diretta dei gioielli prodotti in loco. Se commerciassero gioielli (acquisto e rivendita), allora sarebbe sottoposti a licenza. In questo caso occorrerebbe anche un SCIA per esercizio di vicinato per il commercio al dettaglio.


Per il resto non vedo altre abilitazioni al netto del fatto che la Lombardia prevede una SCIA generica ma solo per poco, vedi:

Sull’uso dell’abitazione vedi:

Ti ringrazio Mario, come sempre risposta precisa e professionale. Ti stimo tanto per il prezioso apporto che dai a questa community.

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