Buongiorno, abbiamo ricevuto una pratica di avvio di un HOME RESTAURANT nel nostro comune (Abetone Cutigliano). Dopo aver effettuato i controlli riguardanti l’immobile, l’ufficio tecnico ci ha risposto dicendo che l’immobile risulta sprovvisto di attestazione di Agibilità/abitabilità.
Come ufficio commercio, come dobbiamo comportarci? Dobbiamo vietare l’attività e se sì, su quali basi?
Prima di tutto, a prescindere dall’agibilità, il comune è chiamato a verificare la compatibilità edilizia-urbanistica. Se l’H.R. si appalesa come un normale esercizio aperto al pubblico, direi che la civile abitazione non compatibile in quanto tale: occorre un fabbricato a destinazione d’suo commerciale. Vedi, ad esempio,
So che è difficile dare dei parametri di ammissibilità ma è chiaro che un’attività professionale non artigianale (parlo in generale) nella civile abitazione è ammissibile in misura molto limitata.
Detto questo, non comprendo se manca proprio l’agibilità del fabbricato o se è un discorso di compatibilità urbanistico-edilizia di cui sopra. Se fosse proprio la mancanza di agibilità, non sarebbe ammissibile neppure l’uso residenziale. Qui si aprirebbe un mondo ma, tendenzialmente, il comune è vincolato a emettere un provvedimento di divieto di utilizzo dell’immobile. Vedi le molte sentenze.