Ci sono fortissimi dubbi in merito all’applicazione della “taglia idonei” in ambito universitario, a tal proposito vanno innanzitutto distinte le due “taglia idonei”: La prima, L.74/2023 (DL.44/2023) e la seconda, L.112/2023 (DL.75/2023).
Faccio un riepilogo più chiaro possibile distinguendo le varie “nomenclature”.
Esempio facile: viene bandito un concorso per 40 posti e a superarlo sono 140 candidati.
Di questi 140, 40 saranno “idonei vincitori” mentre i restanti 100 saranno “idonei non vincitori”.
La prima (L.74/2023) ha efficacia da giugno ad agosto e pone una limitazione del 20% agli idonei non vincitori da inserire in graduatoria rispetto al numero totale degli idonei non vincitori. Esempio facile: per un concorso di 40 posti ci sono 140 candidati che superano il concorso, 40 sono idonei vincitori mentre i restanti 100 sono idonei non vincitori, di questi restanti 100 ne viene inserito in graduatoria solo il 20% di 100, la percentuale quindi si calcola sul numero degli idonei non vincitori. Quindi si avranno 40 idonei vincitori + 20 idonei non vincitori in graduatoria.
La seconda (L.112/2023) ha efficacia da agosto in poi e va a sostituire la prima tuttavia non è retroattiva, quindi i concorsi pubblicati da giugno ad agosto ricadono comunque nella prima mentre quelli pubblicati da agosto in poi ricadono nella seconda. Pone inoltre una limitazione ulteriore rispetto alla prima, perché la percentuale del 20% si calcola sul numero dei posti messi a concorso e non sul numero degli idonei non vincitori. Esempio facile: per un concorso di 40 posti ci sono 140 candidati che superano il concorso, 40 sono idonei vincitori mentre i restanti 100 sono idonei non vincitori, di questi restanti 100 ne viene inserito in graduatoria solo il 20% di 40, la percentuale quindi si calcola sul numero dei posti banditi. Quindi si avranno 40 idonei vincitori + 8 idonei non vincitori in graduatoria.
(Vorrei porre per un momento una particolare attenzione sui numeri che spesso possono risultare “asettici”. Nel primo caso, sono escluse dall’accesso alla graduatoria ben 80 persone, ottanta. Nel secondo caso sono escluse ben 92 persone, novantadue. Persone che hanno studiato, si sono impegnate e con tutti i sacrifici del caso sono riusciti a superare tutte le prove di un concorso, magari l’unico a cui potevano partecipare, cui è stata tolta l’opportunità di poter ottenere un impiego. Messe al pari di chi il libro non lo ha mai aperto.)
Detto questo, In “aiuto” vengono i commenti rilasciati dal CODAU in merito al personale TAB universitario, in ordine di pubblicazione:
28 giugno 2023
27 settembre 2023
15 novembre 2023
Brevemente, nei primi due documenti si discute del fatto che le norme non siano applicabili al contesto universitario visto il particolare regime autonomistico dello stesso anche se non esplicitamente incluso nelle eccezioni, rispettivamente nella pag.6 del documento 28 giugno e nelle pag.9, 32 e 34 del documento 27 settembre dove appunto il CODAU elenca le perplessità circa l’applicazione delle taglia idonei al personale universitario forte anche di una nota interna che ribadiva che la misura non sarebbe stata applicata, tra gli altri, nemmeno al personale universitario e quello in regime pubblicistico per i motivi suddetti.
Il “castello di carte” però crolla con l’ultimo commento rilasciato dal CODAU, quello del 15 novembre, dove appunto viene evidenziato che, siccome il personale contrattualizzato universitario (tab) non risulta esplicitamente inserito nelle eccezioni della legge, a differenza di quello a regime pubblicistico, è da considerarsi soggetto alla taglia idonei. Ribadendo, comunque, fortissime perplessità circa l’applicazione sempre per i motivi suddetti e contenuti nei documenti e auspicando a un ripensamento nella legge di bilancio (che, a meno di miei errori interpretativi, non c’è stato).
La risposta, qual è? Si applica? Non si applica?
La risposta, ad oggi, non c’è. (per quello che riguarda il personale tab si intende)
Gli stessi Enti non sanno rispondere, si è quindi in attesa di qualche pronuncia da parte del TAR.
Un caso di recente graduatoria “vittima” della taglia prima idonei c’è comunque stata, in riferimento a un concorso dell’ Agenzia delle Entrate, ne ho scritto qui.